38 B - 1962

                                            (english version on bottom)

 
 

Durante il mio passato periodo di permanenza a Londra, innamorato delle vecchie motociclette inglesi, acquisto anche due Raleig anteguerra con freni a bacchetta, a propulsione umana. Essendo il restauro delle due bici l’unica attività meccanica che posso permettermi in appartamento, le smonto pezzo pezzo e le rimetto in condizione di efficienza per camminare per strada in completa sicurezza. Partecipo attivamente e con piena soddisfazione anche alla tradizionale sfilata di capodanno, nel settore dedicato alla biciclette d’epoca: una specie di nobilitazione delle due bici.

  Al rientro in Italia, la bici del 1935 viene arricchita con la replica di un sidecar  d’epoca, mentre l’altra del 1928 rimane in una situzione dormiente, in attesa di un più degno futuro. Un giorno, parlando con un amico, mi focalizzo sulla considerazione storica, che, dopo la guerra, la mobilità in Italia è rinata grazie a mezzi semplici, ma geniali, quali la Vespa, la FIAT 500, che mi pregio di avere e il rinomato Mosquito. Mi si accende una lampadina e così comincio a pensare a dotare la più vecchia Raleigh con un motore a rullo.

Con l’acquisto di un motore Mosquito 38B con frizione del 1962, hanno inzio i lavori per la realizzazione di un nuovo rivoluzionario “velocipede con motore ausiliario”. Mi sbizzarrisco, inoltre, a personalizzare questo mezzo con serbatoio sottocanna e cavalletto di stile motociclistico anni venti, fatti in casa. A fine lavori affronto il non facile problema legale della circolazione e, dopo numerose ricerche e pratiche burocratiche, adesso il mezzo è regolarmente dotato di documenti di circolazione e di targa. Posso, quindi, circolare per strada con casco, bollo di circolazione e assicurazione obbligatori, sfiorando la folle velocità di circa 40 chilometro all’ora e, poi, se il motore si ferma, si può sempre pedalare, comunque sempre con il casco indossato. Meno male che quando realizzai il sidecar per la bici del 1935 con cerchioni di 26, lo resi compatibile anche per bici da 28, come quella adesso motorizzata; quindi anche questa Raleigh può essere abbinata all’esistente sidecar “Parma violet”. Alla richiesta, avanzata ai Vigili Urbani, se si potesse circolare a motore anche con il sidecar, vista la normativa non proprio univocamente chiara, non ho avuto risposta; anzi ho avuto la senzazione che la risoposta a questo problema non sia stata messa tra le priorità del Corpo.

During my time spent in London, felt in love with old British motorcycles, I also bought two pre WWII Raleigh Roadster bicycles, that  I restored in my flat. I dismounted them piece to piece and put them in condition to safely and efficiently be ridden on the roads. I also participated, with my full satisfaction, to the traditional New Year parade, in the sector dedicated to vintage bicycles.

When back to Italy, the 1935 bike was fitted with a replica of a vintage sidecar, while the other dating 1928 remained in a sleeping situation, waiting for a more worthy future. One day, chatting with a friend of mine, I put my attention on the historical consideration, that, after the war, mobility in Italy was reborn thanks to simple but ingenious vehicle, such as the Vespa, the FIAT 500, which I already own and the moped Mosquito. So I start thinking about equipping the older Raleigh with a roller grip engine.

With the purchase of a 1962 Mosquito 38B engine with clutch, the works to transform my bike into a revolutionary new "velocipede with auxiliary engine" suddenly begun. I also customized this vehicle with an hommade flat tank  and a rear stand in vintage motorcycle-style. At the end of the works I faced the huge problem how to register it and, after numerous researches and bureaucratic procedures, now the vehicle is regularly equipped with circulation documents and its plate. I can therefore ride it on the road with mandatory helmet, circulation stamp and insurance, touching the crazy speed of about 40 kilometers per hour; then, if it may happen the engine stops, I can always pedal, in any case always with the helmet worn. Luckily when I made the sidecar for the 1935 bike with 26 rims, I made it compatible even for 28 bike, like the now motorized one; even this Raleigh can be combined with my existing “Parma violet” sidecar.