NAVICELLA SIDECAR SD

              SD SIDECAR BODY

(english version on bottom)

 

A seguito del giudizio nagativo, da parte della commissione per l’omologazione ASI, della navicella della  motocarrozzetta, in quanto giudicata raplica di troppa fantasia, si rende necessaria la sua sostituzione.  Scopro, a Cremona, un sidecar originale Gloria, adeguato per la mia SD; contatto il gentilissimo proprietario, che mi concede di rilevare le dimensioni e mi dedico alla costruzione.

La costruzione della navicella si rileva una specie di impresa non proprio facile. Contando sulle mie recenti esperienze di falegnameria, in quanto avevo da poco costruito un kayak in legno da mare, decido di realizzare lo scafo in legno e compensato marino, che può imitare alla perfezione l’originale, rivestito in fogli di alluminio. Elaboro i disegni e accetto la sfida; inizio, quindi, i lavori pensando più a un’imbarcazione che a un carrozzino: una navicella appunto.

Le parti più interessanti sono state la realizzazione dei profili metallici che corrono lungo gli spigoli e la scelta del colore, che, dopo molte vicissitudini, cade sul “Parma violet”. Alla fine, però, la navicella è completata e, pienamente accettata dall’ASI, adesso fa bella figura accanto alla moto.

My Triumph SD sidecar body replica was not accepted by the Italian vintage bike (ASI) commission, because not sufficiently conform to the period sidecars. It becomes necessary to rebuild it; so I found the dimensions of an original Gloria body and I start my works.

To build a sidecar body is not an easy challenge. Being confident of my previous experiences in building my wooden sea kayak, I decide to make the body employing wood and plywood.  I elaborate the necessary drawings and I start the construction.

Most challenging parts result to be to model the profiles of the corners and to choose the proper color, that, after many thoughts, results to be the famous “Parma violet”.  At the end the body is over and my sidecar is fully accepted by ASI.

Per una descrizione più approfondita  del sidecar vai a pag  17   de   IL MIO LIBRO